La Teoria dei Colori (in tedesco Zur Farbenlehre) è un saggio scritto da Johann Wolfgang von Goethe nel 1810 e pubblicato a Tubinga. Contrapponendosi alla teoria di Newton, sostiene che non è la luce a scaturire dai colori, bensì il contrario; i colori non sono «primari», ma consistono in un offuscamento della luce, o nell’interazione di questa con l’oscurità.
Si tratta di un testo di importanza significativa perché Goethe, pur essendo conosciuto come uno dei più importanti autori e poeti di tutti i tempi, sosteneva egli stesso di aver dato molta più importanza ai propri lavori scientifici, incentrati specialmente sullo studio delle piante e appunto dei colori, che a tutte le sue creazioni letterarie.
Fonte Wikipedia

Citazioni dal libro La teoria dei colori utilizzate da Ikiomon

L’azione di questo colore è particolare come la sua natura. Esso dona un’impressione tanto di gravità e dignità, nel suo stato scuro e concentrato, che di clemenza e grazia, nel suo stato chiaro e rarefatto. Così, la dignità della vecchiaia e l’amabilità della giovinezza possono vestirsi di un unico colore.

L’azzurro, intensificandosi, passa molto dolcemente nel rosso, e sebbene appartenga al lato passivo acquista in questo processo un elemento di efficacia. […] Molto rarefatto conosciamo questo colore col nome di lilla. Anche così possiede tuttavia qualcosa di vivace, privo di letizia.

Il Giallo-Rosso (Arancione) fa parte dei colori Più, insieme con il giallo, e il rosso-giallo (Cinabro). Essi danno luogo a stati d’animo attivi, vivaci, tendenti all’azione.
Il Giallo-Rosso, crescendo in energia, appare vivo e splendido, dà all’occhio una sensazione di calore e di diletto. Rappresentato sia dal calore della brace ardente, che rappresentando il riflesso, in misura moderata, del sorgere del sole o del suo tramonto, risulta gradevole negli ambienti, piacevole e magnifico nel vestiario.

829. Giallo e verde hanno sempre un carattere di serenità comune, azzurro e verde, di comune e scostante: per questo i nostri predecessori chiamarono quest’ultima composizione colore dei pazzi.

785. Non è sgradevole se l’azzurro partecipa in certo modo del Più. Il verdemare è, anzi, un colore piacevole. […]
840. Le giovani donne inclinano al rosa e al verdemare, gli anziani al viola ed al verde-scuro.